Articolo a cura del dott. Magnani per In Salute News
La cartilagine è un tessuto fondamentale per il ginocchio: ha il compito di impedire l’attrito fra le ossa e di fare da ammortizzatore. Ma è anche una parte del corpo molto fragile, che può subire danni causati da traumi o da un eccesso di carico.
E dopo una certa età, la cartilagine può andare incontro a un naturale processo di usura. Passati i cinquant’anni, infatti, molte persone iniziano a soffrire di artrosi originata proprio dal suo logoramento, che può essere precoce soprattutto negli sportivi, in chi è sovrappeso e in chi pratica lavori usuranti. I danni alla cartilagine si presentano con dolori associati a difficoltà nell’utilizzo dell’arto. In questo caso è consigliabile consultare subito un ortopedico.
Purtroppo, la cartilagine ha una capacità di rigenerarsi estremamente limitata, per cui è molto difficile curarla quando viene lesionata o usurata. Tuttavia, oggi il problema può essere risolto ricorrendo a un’infiltrazione di cellule mesenchimali, prelevate dal tessuto adiposo del paziente stesso, quindi con un trapianto cosiddetto “autologo”.
Le mesenchimali sono cellule staminali adulte, indifferenziate e non specializzate, che possono trasformarsi in “operaie specializzate” quando vengono iniettate in una determinata parte del corpo. Nel caso specifico del ginocchio, ‘imparano’a ricostruire la cartilagine usurata. In questo modo è possibile ottenere una naturale ricrescita biologica di questo tessuto, innescando un processo di autoguarigione senza ricorrere a materiali sintetici esterni.

